yoshiyuki-tomino-conferenza-stampa-a-locarno-edited

Yoshiyuki TominoDalle pagine del nostro partner Nanoda.com, ecco un’esclusiva conferenza stampa rilasciata da Yoshiyuki Tomino al Locarno International Film Festival lo scorso Agosto.

La prima parte, tradotta interamente da Gualtiero “Shito” Cannarsi, è già online; la seconda sarà pubblicata a breve. Ecco qualche breve stralcio:

Oggi vorrei parlarvi un po’ della mia carriera, del mio background, e vorrei parlarne nel contesto di come la cultura dei manga e degli anime è vista in Giappone. Con questo non intendo dire che mi io preoccupi necessariamente del modo in cui i fumetti giapponesi e gli anime giapponesi siano rimirati attualmente. Ho alcuni pensieri al loro riguardo e oggi ve ne parlerò. [...]

Ho un senso di enorme apprezzamento per Gundam e la relativa serie, perché mi ha permesso di maturare così che ho potuto infine arrivare ad avere questo tipo di coscienza e questo tipo di sensibilità, così che ho potuto imparare a fare considerazioni come quella che ho appena fatto. Gundam ha giocato un importante ruolo nella mia vita. Gliene sono sono davvero grato e sono anche grato per il fatto che mi ha permesso di venire a parlare dinanzi a voi oggi. Vi ringrazio.

Per leggere l’intervista completa cliccate su questo link: Yoshiyuki Tomino: conferenza stampa a Locarno (Prima Parte)

EDIT (25/09, 1.50): Nanoda.com mette online anche la seconda e interessantissima parte dell’intervista, di cui vi mostriamo alcuni punti salienti qui di seguito.

Siamo al trentesimo anniversario della serie di Gundam; a cosa ne attribuisce la longevità? [...] Potrebbe spiegare in che modo si potrebbe vedere la storia di Gundam come più avanzata?

[...] Se conoscessi la risposta, starei già lavorando alla mia prossima opera, che verrebbe pubblicata l’anno prossimo. E’ perché non conosco quella risposta che sto cercando e dubitando e interrogando e lottando e provando a trovare la risposta. Prendo semplicemente ogni giorno come viene. Cerco di accordarmi allo scorrere delle cose. Non ho una risposta perfetta.

[...] Come mio unico sfoggio di brillantezza e talento, presi questo concept e non parlai veramente di robot, o robot antropomorfi. Parlai di ‘Mobile Suit’. Credo che il segreto del nostro successo risieda in questo.

In altre parole, coniando questa nuova definizione, ‘Mobile Suit’, credo che fummo in grado di conferire alla serie di Gundam un aspetto completamente diverso, che lo differenziò dalle storie di robot che sembravano solo per bambini. Credo che fummo in grado di sviluppare una base di appassionati che vedeva questi robotici ‘mobile suit’ come molto diversi di quanto fosse stato proposto prima. Infatti, in Giappone, quando si pensa alla serie di Gundam, non la si pensa come una storia di robot, ma come una storia di real-robot, che viene considerata un sottogenere un po’ diverso.

[...] Ma una cosa che credo sia davvero unica nella serie di Gundam è che ci sono protagonisti e ci sono antagonisti, ma sono entrambi visti come persone con i loro problemi. Sono visti entrambi equamente. Prima che iniziassi a lavorare con questo genere, tutti i nemici erano sempre agenti alieni. Il fatto che per la prima volta noi introducemmo esseri umani sia come protagonisti che come antagonisti significa che nel tempo, col procedere della storia, talvolta delle persone avrebbero cambiato fazione. Come si vede questo fu un approccio del tutto radicale al genere.

[...] Quindi non penso che cominciammo col cercare di creare una storia semplice solo perché sarebbe stata per bambini. Quello non fu affatto l’approccio che prendemmo. Quello che stavamo cercando di fare era di raccontare un storia di guerra. Come risultato, i tipi di personaggi che apparvero erano quelli. Il fatto che quei personaggi fossero un po’ diversi da persone reali, e che avessero a che fare con quei mobile suit, fu solo una specie di effetto collaterale. La storia originale trattava di esseri umani.

Potete leggere l’intera seconda parte dell’intervista cliccando su questo link: Yoshiyuki Tomino: conferenza stampa a Locarno (Seconda Parte)

Altre news che potrebbero interessarti